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venerdì 18 maggio 2012

Fumetti non protetti: cosa fare, allora?...

Come avete visto ho pubblicato dei fumetti in PDF non protetti perchè credo che la protezione non protegga per nulla e sia molto facile copiarli. Anzi proprio il tentativo di proteggerli può spingere chi si sente un haker a copiarli proprio per far vedere quant'è bravo. Tanto vale quindi venderli in modo chi li compra possa goderne com'è giusto che sia, leggendoli dove gli pare senza complicazioni. Ovviamente senza diffonderli in giro gratuitamente.
Credo che per scoraggiare la pirateria, occorrerà creare dei fumetti che vadano oltre il modo tradizionale con cui sono stati proposti finora. Voglio dire che la versione digitale dei fumetti non potrà essere solo la semplice trasposizione del fumetto cartaceo in PDF o in EPub.
Questo sarà solo in una fase di transizione, dove potremo pubblicare materiale già disponibile.

Giorni fa, seguendo un forum sul Corriere, mi è capitato di leggere un bel commento di un lettore che
diceva come anche gli e-book siano, secondo lui, da considerare una fase di transizione perchè tra poco anche il possesso dell'e-book sarà superato.
Tra poco, con l'espandersi del mobile e del Cloud, tutto quello che leggeremo sarà in rete, sempre disponibile ovunque e con qualunque dispositivo. Quindi non più relegato nella memoria del nostro iPad, ma nella Nuvola. Cioè su un server a cui potremo accedere sempre da ovunque e con qualunque cosa, dal telefonino al televisore, pagando un piccolo abbonamento per l'accesso. Così potremo goderci i nostri fumetti o libri mentre siamo in viaggio, o a casa di un amico, o in un albergo.

Quindi anche le opere letterarie (fumetti, racconti illustrati, romanzi) saranno disponibili e leggibili via web, con un browser, senza la necessità di incapsularli in Applicazione da Apple Store.
Ovviamente saranno interattivi, dotati di movimento, suoni, musica, link, ecc. in modo da rendere la lettura qualcosa di dinamico, complesso e quindi difficilmente copiabile.
Senza contare che tutto quello che sarà memorizzato nel Cloud sarà anche facilmente controllabile dai gestori e i contenuti pirata saranno semplicemente cancellati o bloccati in partenza. E' quello che sta già succedendo in America, dove il Cloud si sta già diffondendo.

Queste caratteristiche, unito al sempre modico prezzo, creeranno finalmente quel mercato digitale che noi autori potremo finalmente sfruttare liberamente, si spera senza la pletora di editors, direttori, redattori, esperti, segretarie, tipografi, uscieri, distributori, edicolanti, trasportatori, cartari, che finora hanno mangiato alle nostre spalle.

2 commenti:

  1. Correggo: "App Store". Comunque esperimenti arricchiti di contenuti "extra" e maggiore interattività esistono già, ma i risultati non sono avvincenti. Non si è ancora trovata una soluzione veramente interessante e si sfocia in una sorta di metafumetto che non è ne carne ne pesce.

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  2. Hai ragione. Bisogna ritentare. In effetti il fumetto com'è ora ha avuto quasi un secolo per perfezionarsi. Diamo tempo al tempo., visto che le tecnologie sono ancora immature. In fondo possiamo sempre goderci i nostri normali PDF che costano poco. E poi il problema dei nuovi fumetti è ... che mancano i nuovi Editori capaci di fare un mestiere che non si può più fare come una volta e ha bisogno anche lì di nuove mentalità e di maggiori competenze e onestà.
    Il mercato editoriale è in crisi per gli stessi motivi per cui è in crisi l'Italia intera: per troppo tempo troppi personaggi hanno vissuto di rendita, coltivando il proprio monopolio a spese di qualcun altro. Troppe incrostazioni, complicità, prepotenza, avidità. Quando i margini si riducono, quando arrivano "i cinesi" queste cose non possono durare e occorre mettersi finalmente a lavorare sodo.

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